Parlo di fleboterapia rigenerativa per vene varicose e insufficienza venosa. Si tratta della TRAP, un trattamento importante, efficace, non invasivo.
Come ripeto sempre, l’insufficienza venosa con le sue evidenze non è soltanto un problema estetico. Rappresenta un disequilibrio profondo che deve essere valutato e trattato. L’insufficienza venosa è una condizione molto diffusa a tutte le età e nel tempo provoca un’infiammazione delle pareti vascolari e delle valvole.
Si nota con la comparsa di varici o capillari negli arti inferiori e si avverte con una serie di sintomi come:
- gonfiore alle gambe
- pesantezza e affaticamento
- dolore o formicolio
- sensazione di calore o bruciore
- crampi notturni
- capillari visibili
Ignorare questi segnali significa esporsi al rischio di complicanze più serie come flebiti, trombosi, eczemi e ulcere da stasi.
Il primo passo per affrontare correttamente l’insufficienza venosa è una valutazione specialistica completa: anamnesi, esame obiettivo ed eco-colordoppler permettono di mappare il sistema venoso e comprenderne il reale funzionamento.
Con una diagnosi di precisione è poi possibile impostare un percorso terapeutico efficace e personalizzato, evitando trattamenti standardizzati che agiscono solo sui segni visibili del problema
Con gli esiti di visita e ecodoppler si può procedere alla Fleboterapia Rigenerativa Tridimensionale Ambulatoriale (TRAP), una delle metodiche più moderne, funzionali e utili il trattamento dell’insufficienza venosa.

La TRAP infatti:
non elimina le vene, non le chiude, non le asporta, ma le rigenera.
A differenza della scleroterapia tradizionale, del laser o della chirurgia, la TRAP è una metodica conservativa: preserva il patrimonio venoso e lavora sulla causa del problema, non solo sull’effetto estetico.
Si tratta peraltro di una terapia iniettiva mini-invasiva, eseguita in regime ambulatoriale.
Attraverso microiniezioni di una soluzione rigenerativa a basse concentrazioni, distribuite in modo strategico su tutto il sistema venoso superficiale, si stimola un processo biologico di ripristino della funzione vascolare.
Il trattamento agisce su capillari, venule e vene di calibro maggiore, lavorando sia in superficie che in profondità e considerando la gamba come un sistema venoso unico e interconnesso.
La seduta viene eseguita in penombra con l’ausilio del transilluminatore, uno strumento che consente di visualizzare con precisione vene e capillari non immediatamente visibili.
Al termine della seduta:
- l’arto viene bendato per alcuni giorni
- successivamente si utilizza una calza elastica medicale
Il trattamento non è chirurgico, non richiede anestesia e consente di tornare immediatamente alle normali attività quotidiane.
Il numero di sedute varia in base alla situazione individuale: in genere si va da 3 a 10 sedute per arto, a distanza di 7–15 giorni, sulla base dei dati clinici e strumentali.
I benefici della Fleboterapia Rigenerativa Tridimensionale sono molteplici:
- correzione dell’ipertensione venosa
- riduzione di gonfiore, pesantezza e dolore
- prevenzione delle complicanze della malattia varicosa
- miglioramento del microcircolo
- recupero estetico progressivo e naturale
Quando la vena torna a funzionare correttamente, anche l’aspetto della gamba cambia in modo stabile e duraturo. Ecco dunque che a giovarne è anche l’estetica!
ATTENZIONE
In questo periodo di forte caldo, il fastidio e il disagio possono accentuarsi e diventare un disturbo costante.
Le stagioni ideali per eseguire la rigenerazione venosa sono l’autunno e l’inverno ma è proprio adesso il momento in cui pianificarla e programmarla, procedendo intanto alla visita, all’ecodoppler e alla conseguente calendarizzazione del trattamento di fleboterapia.
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📍Contatti
Dott.ssa Michela Squeo
Medico Chirurgo
Specialista in:
• Chirurgia Vascolare
• Medicina Funzionale
• Medicina Estetica
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