Quante volte ricordate il valore della prevenzione?
So bene che talvolta i ritmi frenetici e molte altre difficoltà tendono a far rimandare controlli medici importanti o a sottovalutare tutta una serie di segnali importanti che indicano qualche possibile.
Eppure è indispensabile ricordare che le malattie cardiovascolari sono ancora oggi una delle principali cause di morte e disabilità in Italia e nel mondo. Infarto, ictus e arteriopatie periferiche sono spesso il risultato di processi silenziosi che si sviluppano nel tempo, senza sintomi evidenti.
Per questo la prevenzione cardiovascolare è fondamentale: riconoscere in anticipo i fattori di rischio e controllare lo stato dei vasi sanguigni consente di intervenire prima che si verifichino danni gravi.
Analogamente tutte le criticità della circolazione che causano disagi soprattutto agli arti inferiori (gonfiore, bruciore, torpore, dolore, formicolio), possono essere indagate e curate, prima che degenerino in patologie più gravi.
Cos’è la prevenzione cardiovascolare
Fare prevenzione cardiovascolare significa ridurre il rischio di sviluppare o aggravare malattie del cuore e dei vasi sanguigni.
Si basa su due aspetti principali:
- Correggere i fattori di rischio modificabili, come ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, fumo, sedentarietà e sovrappeso.
- Eseguire controlli periodici, per monitorare la circolazione e individuare alterazioni vascolari precoci.
Un controllo regolare è particolarmente consigliato per chi avverte già disturbi specifichi, per chi ha familiarità con malattie cardiovascolari oppure presenta più fattori di rischio contemporaneamente.
- Il primo approccio consigliato è sicuramente una visita specialistica.
- Tra gli strumenti diagnostici più efficaci a disposizione, quello di elezione è l’eco-color doppler: un esame non invasivo, rapido e preciso che permette di valutare la salute dei vasi e del flusso sanguigno.
Cos’è l’eco-color Doppler e a cosa serve
L’eco-color Doppler è un esame ecografico non invasivo che utilizza ultrasuoni per visualizzare in tempo reale il flusso sanguigno e la struttura delle pareti dei vasi.
Permette di valutare lo stato di arterie e vene, individuando eventuali:
- placche aterosclerotiche;
- restringimenti o occlusioni arteriose (stenosi);
- alterazioni del flusso sanguigno;
- segni precoci di arteriosclerosi o rigidità vascolare.
Grazie alla modalità “color”, l’esame mostra graficamente la direzione e la velocità del flusso, aiutando lo specialista a identificare in modo accurato eventuali anomalie.
Quando è consigliato eseguire un eco-color Doppler
L’eco-color Doppler è consigliato sia come strumento di indagine preventiva che come esame di controllo per monitoraggio.
In modo particolare è indicato per:
-persone con ipertensione arteriosa, diabete o colesterolo alto;
-fumatori o ex fumatori, soprattutto dopo i 40 anni;
-soggetti con familiarità per ictus o infarto;
-chi avverte sintomi sospetti, come vertigini, gambe pesanti, dolore o crampi durante la deambulazione, formicolii o gonfiore;
-pazienti che necessitano di follow-up post-intervento o post-procedura vascolare;
-persone sane che desiderano un controllo preventivo dopo i 50 anni.
A seconda della zona del corpo da esaminare, possiamo individuare:
Eco-color Doppler carotideo e vertebrale: analizza le arterie che portano sangue al cervello, utile nella prevenzione dell’ictus.
Eco-color Doppler degli arti inferiori: studia vene e arterie delle gambe, utile per insufficienza venosa, trombosi o arteriopatia periferica.
Eco-color Doppler dell’aorta addominale: consente di individuare dilatazioni o aneurismi in fase precoce.
Eco-color Doppler renale o mesenterico: valuta il flusso di sangue verso reni o apparato digerente, in caso di patologie specifiche.
Come si svolge l’esame
L’esame è semplice e indolore. Le immagini vengono visualizzate in tempo reale sul monitor consentendo quindi al medico specialista di valutare subito le condizioni cliniche.
L’eco-color Doppler dura circa 15–30 minuti, non richiede preparazione (tranne il digiuno in caso di esame dell’aorta addominale) e non comporta alcuna esposizione a radiazioni.
Possiamo dire che si tratta di un vero e proprio investimento sulla salute cardiovascolare, che permette tanto di intervenire prima che il danno diventi irreversibile quanto di verificare nel tempo lo stato progressivo dei vasi e l’efficacia di terapie.
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Dott.ssa Michela Squeo
Medico Chirurgo
Specialista in:
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