No, non ti sto suggerendo di rifarti la facciata, ma di compiere il tuo viaggio di Bell’Essere.
“Immagina, puoi”
Chi non ricorda il sorriso ammiccante di George Clooney nello spot che regalava una grande prova del potere della mente?
In realtà ci aveva pensato Maxwell Maltz, chirurgo plastico e psicologo, quando ha coniato la “Psicocibernetica”, un vero e proprio sistema di trasformazione personale attuato attraverso la riprogrammazione mentale.
"L'immagine che abbiamo di noi stessi e le nostre abitudini tendono ad andare insieme. Cambia una e vedrai automaticamente cambiare anche l'altra."
La sua intuizione è datata 1960, questo dimostra che è stato un grande e lungimirante studioso. Ancora oggi si può certamente considerare una profonda e illuminata avanguardia.
Maltz lega il nostro "self-image", cioè l'immagine che abbiamo di noi stessi, alle nostre abitudini.
Spieghiamo meglio il concetto? Maltz enfatizza il ruolo cruciale dell'immaginazione nel plasmare la nostra realtà e raggiungere i nostri obiettivi.
L'immaginazione può essere usata per condizionare positivamente il nostro comportamento e la nostra percezione di noi stessi. Rafforzando l'immagine di noi stessi attraverso l'immaginazione, possiamo creare una realtà corrispondente.
Possiamo davvero imparare a piacerci, attraendo e determinando la nostra trasformazione!
Ce lo illustrava benissimo: "Il nostro meccanismo di auto-realizzazione è simile a un sistema di puntamento automatico. Se gli fornisci il bersaglio desiderato, esso farà tutto il possibile per aiutarti a raggiungerlo."
L’immaginazione è motore del cambiamento positivo perché migliora l’autostima e la fiducia in noi stessi. La nostra vita migliora perché ci crediamo davvero e ci muoviamo in direzione della trasformazione.
Perché dunque metto spesso il focus sullo SPECCHIO?
Lo specchio è un elemento essenziale del nostro percorso. Riflette la nostra immagine, quella che noi percepiamo in base alla nostra predisposizione mentale e che poi influenza le nostre azioni, i nostri comportamenti, le nostre convinzioni.
Se abbiamo un’immagine negativa, tendiamo più facilmente a sabotarci.
Se invece abbiamo un’immagine positiva, siamo portati a riconoscerci chance e possibilità.
Lavorare sulla nostra self-image significa generare un’energia efficacissima!
Ha destato stupore che fosse proprio un chirurgo plastico a rendersi conto di quanto aspetto esteriore e interiore fossero strettamente connessi.
E invece fu proprio osservando i suoi pazienti che Maltz notò che taluni, nonostante avessero migliorato il proprio volto grazie alla chirurgia, non mostravano cambiamenti nella personalità e nel benessere. Non era accesa la fiammella!

La trasformazione è un processo, non un colpo di bisturi. Per questo parlo sempre di cammino di ri-generation, di medicina funzionale e di medicina estetica funzionale. Il Bell’Essere coinvolge esteriorità e interiorità, è un risultato di consapevolezza, cura di sé, salute, scelte di felicità.
Quella di Maxwell Maltz è una lezione essenziale per il coaching moderno, ma anche per l’approccio agli interventi estetici e all’idea pro-age.
Liberarsi da credenze limitanti, attivare l’immaginazione autentica, non affidarsi al singolo “miracoloso intervento” ma valorizzare l’Armonia di forme che coniuga bellezza e benessere, è il vero viaggio della trasformazione.
Si può fare. Un passo alla volta. A qualsiasi età.
Il necessario switch mentale e fisico è un’evoluzione fantastica, posso garantirtelo.
Mi prometti di prenotare subito un appuntamento da me in Studio?
Io ti prometto che insieme centreremo l’obiettivo…trasformazione!

