Neanche la bellissima stagione estiva risparmia insidie e disagi.
Il caldo comporta vasodilatazione venosa e con ciò si accentuano le problematiche circolatorie. E non è solo il sistema venoso a poter registrare disturbi, bensì anche il sistema linfatico.
Ultimamente anzi si registra un incremento evidente delle problematiche a carico del sistema linfatico (che possono poi degenerare in linfedema). Problematiche che devono essere osservate e monitorate. È importante infatti che il paziente stesso impari a prestare attenzione ai fastidi e quindi a rivolgersi tempestivamente al medico.
La stasi veno-linfatica crea gonfiore, senso di pesantezza, crampi notturni, rottura di capillari.
Ecco che l’estate purtroppo enfatizza le patologie veno-linfatiche e, nei casi peggiori, soprattutto nelle persone più avanti negli anni (che magari sono già diabetici, ipertesi o affetti da altre malattie), quelle a carico del sistema arterioso).
La prima cosa fondamentale da fare è un’attenta valutazione specialistica con:
- anamnesi, che ricostruisce la storia, le condizioni cliniche della persona, l’epigenetica, lo stile di vita, lo stato psico-fisico, l’età, l’ambiente, i fattori ereditari, l’alimentazione
- esame obiettivo, guardando e toccando il paziente
- eco-colordoppler, esame diagnostico non doloroso e non invasivo che indaga specificamente i vasi e mostra la situazione linfatica e venosa
- capire il livello di infiammazione generale
Proprio d’estate, chi soffre di insufficienza circolatoria, lamenta la fatica di usare un presidio utilissimo: le calze elastiche e contenitive. Bisogna però spiegare che le calze elastiche sono efficaci e aiutano moltissimo la funzionalità circolatoria.
Se l’insufficienza è lieve si può compensare con lunghe camminate, bagni freddi e piccole accortezze, come tenere un po’ di tempo ogni giorno le gambe sollevate.
Se invece l’insufficienza è più avanzata, le calze elastiche sono un grande sollievo che può esercitare un’azione davvero significativa.
Come sopportarle quando fa molto caldo?
La soluzione è tenerle di notte nel freezer, quindi indossarle al mattino almeno qualche ora con sicura piacevolezza e notevole miglioramento.
Mai sottovalutare e trascurare il benessere delle gambe: i nostri arti inferiori sono lì per farci muovere e il movimento è salute!
Altro aspetto rilevante per il benessere e la bellezza in estate è l’alimentazione.
Se ascoltiamo il nostro corpo, sappiamo che con il caldo non abbiamo né voglia né bisogno di cibi grassi e succulenti. La prima necessità è IDRATARSI quindi bere almeno due litri di acqua al giorno, assumere buone quantità di frutta e verdura, privilegiare nutrimenti poco elaborati e leggeri.

E poi noi non siamo fatti solo di materia, siamo fatti anche di energia, quindi è essenziale alleggerire anche la mente e lo spirito.
Naturalmente io sottolineo sempre il concetto di UNICITÁ. Il rapporto funzionale del medico con il paziente emerge in maniera fortissima nella medicina funzionale dove il paziente è messo al centro, nella sua interezza e nella sua complessità. L’obiettivo ultimo è la salute e per questo il medico funzionalista non si ferma alle manifestazioni della patologia, cerca le cause e le connessioni, non risponde alla malattia ma alla persona.
Estate, prevenzione e bell’essere possono stare insieme e aiutare tutti a prendersi cura di sé, a non trascurare i segnali del corpo e della mente e a vivere meglio. La qualità della vita dipende molto da quello che riusciamo a capire, a intercettare in tempo, a trattare adeguatamente.
Buona prosecuzione di agosto!
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