Questa è una settimana speciale di un mese speciale di un anno speciale: festeggio i miei primi 40 anni di camice.
Quarant’anni di professione non raccontano solo un traguardo, ma un percorso fatto di studio, ascolto, responsabilità e presenza costante accanto alle persone.
Per me questi 40 anni raccontano una storia.
Molto più di un anniversario professionale. Sono un tesoro di amore, conoscenza, esperienza. Una ricchezza che non è fatto soltanto di studi e competenze, ma anche di enormi emozioni.
Per 40 anni, ogni giorno, ho cercato di unire scienza, coscienza, visione, passione.
La Medicina fatta di rigore, attenzione, sensibilità, è uno spazio infinito: sfida, fatica, disciplina, ricerca, presenza.
Un mondo di lavoro ma anche una continua avventura umana.
Tanti ricordi mi commuovono profondamente. Non ho mai cercato scorciatoie, mi sono sempre sottratta alla superficialità, ho praticato costantemente il confronto e l’aggiornamento.
La Medicina è indagini, riscontri, procedure, protocolli, scoperte, metodiche, innovazioni. Ma è anche dolore, umiltà, determinazione, etica. La Medicina è approccio alla Persona e alla Salute. E quella del medico è vita per la vita.
Una scelta grande e delicatissima.
Una scelta che ho rinnovato anno dopo anno, senza perdere serietà, entusiasmo, energia.
In mente ho sempre avuto chiaro che ogni paziente è diverso, ogni storia merita ascolto, ogni esigenza richiede uno sguardo personalizzato.
Ripenso alla ragazza che ha iniziato questo percorso e alla donna che sono diventata.

Chirurgia vascolare, medicina funzionale, medicina estetica: tre specializzazioni, la stessa missione.
Non è stato né facile né leggero. Anzi, nel cammino ci sono sacrificio, sudore, timori, incertezze, ansie. Però mi è piaciuto tutto, rifarei tutto.
I decenni in più sulle spalle non hanno scalfito il camice. Al contrario è rimasto il simbolo, potentissimo, di un’idea che mi guida.
Un valore che mi ispira e mi sorregge anche quando le prove sono più dure.
Dopo 40 anni di camice giuro ancora. Fedele al sommo bene della salute e pienamente orientata a sostenere il benessere del paziente.
Credo:
- nella prevenzione
Prevenire significa prendersi cura dello stato psico-fisico della persona prima ancora che emerga un problema, accompagnarla verso una maggiore consapevolezza, aiutarle a comprendere il proprio corpo e a preservare la sua salute. - nello studio
Quarant’anni di camice non significano mai “sapere già tutto”. Al contrario, significano non smettere di formarsi, aggiornarsi, approfondire, mettersi in discussione. La vera esperienza non si adagia: cresce, evolve, si rinnova. - nell’unicità del paziente
Ogni organismo, ogni vissuto, ogni persona, è un microcosmo da esplorare. Non esistono risposte uguali per tutti, ma una Medicina che si avvicina a ciascuno.
- nella concezione Time-Less, pro-age, della Medicina che accompagna ogni età alla sua migliore versione, senza forzature.
- nell’importanza della relazione con i pazienti.
La fiducia non si conquista con un titolo o con un ruolo: si costruisce nel tempo, attraverso la presenza, l’ascolto, la chiarezza, l’umanità. In ogni visita, in ogni confronto, in ogni scelta terapeutica, il paziente deve trovare un punto di riferimento credibile.
Quarant’anni di camice sono molto più di una carriera.
Parlano di me, che ho scelto di esserci, con competenza e responsabilità. Sono la mia bussola per guardare avanti, con la stessa passione degli inizi e con la solidità di chi ha trasformato il lavoro quotidiano in un patrimonio di esperienza e di valori.
Questo anniversario pensa al futuro, a quello che costruirò ancora.
40 anni di camice significano mani che hanno curato, occhi che hanno osservato, mente che ha studiato senza sosta, cuore che ha scelto ogni giorno di mettersi al servizio degli altri.
Quello che cercherò di affrontare oggi, domani e i giorni che verranno, non sarà il caso clinico, il sintomo isolato, la risposta standard, ma l’individuo irripetibile, nei suoi bisogni specifici.
Con me ci sarà naturalmente lo SPECCHIO. Quello con il quale ogni paziente può fare pace proprio accudendosi. Quello che non deve spaventare, ma invogliare. Quello che può riflettere equilibrio, armonia, bell’Essere.
Sì, proprio il Bell’Essere di cui parlo in Studio e sui social, l’espressione che tiene insieme Bellezza e Benessere.
Auguri a me per questa occasione magnifica!
Con tanta gratitudine alla mia famiglia, ai miei Maestri, ai miei colleghi, ai miei pazienti…alla MIA MEDICINA.

